Percorrendo la strada statale 113 che da Trapani conduce a Calatafimi, si giunge ad un bivio che porta al colle detto “Pianto Romano” dove si erge l’omonimo “Ossario”. Fu eretto nel 1892 su progetto di Ernesto Basile in occasione della 32a ricorrenza della battaglia del 15 Maggio 1860 contro i Borbonici. La costruzione è a base quadrata con mura sagomate di marmo, coronate da un fregio e cornice dorica. Per mezzo dei gradini prende piede un alto obelisco a conci, nella cui metà si intravede una corona di bronzo con la Trinacria e due palme. Ai lati lo decorano due rilievi in bronzo di Battista Tassara raffigurante i Mille durante lo sbarco di Marsala e la battaglia di Calatafimi. All’interno, incassate nel muro, sia a destra che a sinistra, vi sono due grandi custodie a vetri, che accolgono le reliquie dei caduti borbonici e garibaldini, mentre un registro annota un’interrotta lista di visitatori che negli anni hanno omaggiato le spoglie di quest’ultimi. Alle spalle del monumento si apre un vialetto, affiancato da cipressi, chiamato viale delle rimembranze, che conduce ad una stele, sulla quale è incisa la frase che Garibaldi pronunciò durante lo scontro al valoro soldato Nino Bixio. “Qui si fa l’Italia o si muore”. Questa è un’opera dell’architetto B. Vivona, realizzata in occasione del primo centenario della battaglia di Calatafimi. Il 15 Maggio di ogni anno viene commemorata la storica battaglia a cura dell’amministrazione comunale di Calatafimi Segesta, con la partecipazione di autorità locali e di altre provenienti da latri comuni d’ Italia, assieme alla partecipazione delle scuole di Calatafimi Segesta e delle comunità della Città stessa. Lì viene depositata una corona, per ricordare tutti i caduti della battaglia e celebrata la liturgia della parola con la benedizione dell’Ossario, eseguita da un presbitero o in certe occasioni anche dal Vescovo.
Come arrivare
Da strada statale 113 – 91013 – Calatafimi Segesta (TP)
Tour Virtuale 360°
Come arrivare



